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American Crime Story

Il 15 luglio del 1997 lo stilista Gianni Versace fu brutalmente assassinato davanti alla sua villa a Miami Beach in Florida. Il killer, un certo Andrew Cunanan, gli sparò due colpi alla testa uccidendolo all’istante. Un omicidio del tutto imprevedibile che sconvolse il mondo della moda e le tantissime star internazionali che con lo stilista avevano un rapporto che andava ben oltre il lavoro. Un affetto sincero maturato in anni di collaborazione, tanto che al suo funerale sembrò di assistere a una parata di star, in prima fila, stretti e visibilmente commossi Lady Diana, Elthon John e Sting, tutti uniti intorno ai fratelli di Gianni: Donatella e Santo.

Una morte resa ancora più inaccettabile dall’assenza di un movente, tanto che subito dopo l’omicidio, gli inquirenti ipotizzarono persino questioni in sospeso con la mafia italiana. In vero, la pista mafiosa fu abbandonata quasi subito, anche perché l’assassino, il playboy omosessuale Andrew Cunanan fu trovato morto suicida appena qualche giorno dopo. L’uomo si era sparato utilizzando la stessa pistola con la quale aveva tolto la vita a Gianni Versace.

A vent’anni di distanza dall’omicidio che scosse il fashion system, arriva American Crime Story: The assassination of Gianni Versace, il secondo capitolo della serie antologica con cui l’uomo più potente della tv contemporanea, Ryan Murphy, racconta la storia di alcuni dei cimini più famosi avvenuti negli Stati Uniti, le cui vicende, trasformate in veri e propri fenomeni mediatici, hanno tenuto incollate alla tv, milioni di persone.

La prima stagione, che ha affrontato il celebre caso “O.J Simpson”, è stata un clamoroso successo, grazie anche alla presenza nel cast di Cuba Gooding Jr, Sarah Paulson e John Travolta.

Anche per questo nuovo capitolo di American Crime Story, Murphy si è avvalso di grandi interpreti, tra cui Edgar Ramirez, che da il volto a Versace, Penelope Cruz che interpreta la sorella Donatella, Darren Criss, che veste i panni dell’assassino e Riky Martin a cui è stato affidato il ruolo di Antonio D’Amico, il compagno di Gianni, colui che per primo trovò il corpo dello stilista riverso nel vialetto della sua villa.

In una recente intervista, a proposito dell’omicidio di Gianni Versace, il regista Murphy ha le idee molto chiare, secondo lui: “Versace non doveva morire! Il suo assassino, Cunanan, aveva già ucciso altre quattro persone, ma trattandosi di delitti avvenuti all’interno della comunità gay, la polizia non li considerò mai una priorità.

Il cantante Riky Martin invece, per la prima volta alle prese con un ruolo importante in una serie tv, ha raccontato le ragioni che l’hanno spinto ad accettare la parte: “Conoscevo questa storia e ho sempre pensato che fosse stata raccontata con troppa superficialità. Questa serie rende giustizia a Gianni Versace e alla sua storia, per questo ho voluto farne parte”.

 

Elettra Caramiello

 

 

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