Buongiorno Doc – Intervista a Daniela Guidi

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Buongiorno Doc – Intervista a Daniela Guidi

“Buongiorno Doc” è una storia diversa, è una storia regalata, un’opera di fantasia eppure è vera. Martina, la protagonista, una trentenne napoletana, incarna la fragilità e insieme la solitudine dell’anima. Martina è invisibile a tutti, anche a se stessa. Ci conduce in un viaggio alla scoperta del suo vero “io”, dei suoi desideri più nascosti, di quello che forse non ha mai osato dire, chiedere, pensare, raccontare. La sua non è una storia straordinaria, e la sua forza è proprio in questo.

 

L’autrice:  Daniela Guidi nasce a Napoli nel 1988, nello storico rione Sanità. Si laurea in audiometrica e in audioprotesi presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II e tutt’ora lavora in un centro audioprotesico. Tra le sue passioni il canto e la danza. Questo è il suo primo scritto. 

Daniela, Perché questo titolo?

“Buongiorno” lo si dice a qualcuno che si è appena svegliato.

La nostra protagonista, Martina, è una donna che perdendo se stessa, per cominciare a vivere “indisturbata” agli occhi del mondo, si chiude in una corazza e cade in un lungo letargo. Il libro percorre il viaggio alla riscoperta di sé e al suo risveglio.

La storia di Martina attinge ad un qualche vissuto reale?

Ogni racconto porta dentro di sé qualche aspetto autobiografico in chi lo scrive. Si può dire che i libri raccontano tutto e niente dello scrittore. Non posso però negare che Martina in qualche modo, soprattutto nei sentimenti, mi appartiene.

Tema centrale del libro è l’amore, ma anche il senso di libertà. Come si coniugano queste due forze che sembrano quasi guidare in direzioni opposte?

E’ l’amore verso se stessi che coniuga le due cose. Martina è una donna che smette di amarsi e di conseguenza, non sa più come amare il prossimo, da qui il bisogno di evadere dal quotidiano.

Sarà la riscoperta di se stessa e della propria libertà emotiva a ristabilire quella pace a lungo desiderata e la riscoperta stessa dell’ “amore”.

E nella tua vita cosa prevale? Qual è il motore che guida le tue giornate?

Sicuramente l’amore per la mia famiglia e per i miei amici. Il solo sapere di poter contare sempre sulla loro presenza è tutto per me.

A chi consiglieresti il libro?

Lo consiglio a chi vuole guardarsi dentro senza nascondersi dietro inutili scuse. A chi non è capitato di giustificarsi quando si è trovato di fronte alla decisione di scelte sbagliate? La protagonista di questo libro, Martina, non lo fa mai. Anzi, si presenta sempre come l’antagonista della situazione. Ecco che questo libro è rivolto a tutti quelli che dai propri errori trovano sempre la forza di andare avanti senza nascondersi dietro inutili scuse.

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