La Buhaus di Josef Albers: un viaggio sensoriale

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La Buhaus di Josef Albers: un viaggio sensoriale

Tra i massimi esponenti della corrente artistica del Bauhaus, il tedesco Josef Albers: un artista poliedrico e multi sfaccettato. Pittore, designer e teorico del colore ha contributo in modo determinante a diffondere negli Stati Uniti i principi del modernismo europeo attraverso le sue opere, le sue teorie e la sua vasta riflessione intorno alle forme e al colore, influenzando profondamente lo sviluppo dell’arte moderna negli Stati Uniti tra gli anni 50 e 60. Albers era convinto che le persone potessero “imparare a vedere” attraverso la sua arte. Insieme con la moglie Anni, tessitrice, pittrice e insegnante lanciarono la sfida a colpi di colore, forme e materiali. In particolare Anni, dopo aver dedicato molte delle sue energie alla sperimentazione condotta sulla tessitura a telaio, comprese le potenzialità espressive offerte dai tessuti e le assunse come punto di partenza per trasformare le stoffe in opere d’arte astratta.

Di se il professore della Bauhaus dichiarava: “Non insegno arte, ma filosofia e psicologia dell’arte. Non insegno a dipingere ma a vedere, ad aprire gli occhi”. Un’intuizione affascinate che stimola riflessioni, analisi e un modo tutto nuovo di guardare all’arte e alla sua realizzazione. La mostra allestita al Complesso museale di Siena, Santa Maria della Scala “Josef and Anni Albers. Voyage inside a blind experience”, nata grazie ad un’importante collaborazione internazionale, ha dato vita a un progetto rivoluzionario e pioneristico. L’obiettivo di questa grande esposizione è quello di coinvolgere il pubblico in un’esperienza sensoriale a 360 gradi, pensata per tutti i tipi di spettatori, attraverso una fruizione profonda, totalizzante e capace di appassionare in qual misura e senza distinzione la platea normo vedente e quella con disabilità. Il progetto realizzato con la collaborazione della start up Atlante Servizi Culturali, la fondazione americana “The Josef and Anni Albers Foundation e l’Istituto dei Ciechi di Milano, propone una ventina di opere di Albers avvalendosi di speciali tecnologie, in particolare audioguide, riproduzioni tattili e braille, in grado di offrire anche ai non vedenti l’emozione di questa esperienza artistica e filosofica in tutte le sue sfaccettature e potenzialità. La forza delle opere originali della coppia, alcune realizzate a ruvidi colpi di spatola, altre in tessuto morbido accompagnano gli spettatori in un magico viaggio: “Sentire, senza vedere”. Nell’ultima sezione della mostra, l’esperienza multi sensoriale è potenziata anche grazie alle suggestioni della musica jazz contenuta nei vinili, attraverso le splendide copertine realizzate negli anni Sessanta da Josef per l’etichetta disografica Command Records.

 

Elettra Caramiello

 

 

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