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Dieci piccoli indiani

TITOLO: Dieci piccoli indiani
AUTORE: Agatha Christie
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 1939

Un esploratore, un ex poliziotto, un giudice in pensione, una timorata di Dio, un chirurgo, un generale veterano della Grande Guerra, un’insegnante di ginnastica, un rampollo scapestrato e una coppia di camerieri coniugi: questi i protagonisti del capolavoro di Agatha Christie Dieci piccoli indiani.
Un giallo apparentemente senza soluzione, contorto e cervellotico quanto semplice e lineare nella sua risoluzione; l’intento dell’assassino è tanto essenziale quanto crudelmente geniale.
Gli “omicidi collettivi” sono molto cari alla Christie: cinque anni prima della pubblicazione di questo romanzo aveva portato alla luce Assassinio sull’Orient Express, la cui trama prevedeva un cadavere e numerosi colpevoli, tutti collegati tra loro.
In questo caso le relazioni tra i personaggi sono diverse ma il meccanismo è simile. Ci troviamo, infatti, di fronte a dieci persone che non hanno mai avuto rapporti tra di loro prima, se non lievi conoscenze sulla base del nome e della fama, e che si trovano a convivere su una piccola isola lontano da tutti a causa di un imbroglio ordito da una misteriosa e stravagante coppia; questi sono tutti nodi della medesima rete.
Il titolo Dieci piccoli indiani o anche E alla fine non ne rimase nessuno, viene dalla nota filastrocca che fa da filo conduttore per tutto il romanzo:

Dieci poveri negretti
se ne andarono a mangiar:
uno fece indigestione,
solo nove ne restar.
Nove poveri negretti
fino a notte alta vegliar:
uno cadde addormentato,
otto soli ne restar.
Otto poveri negretti
se ne vanno a passeggiar:
uno, ahimè, è rimasto indietro,
solo sette ne restar.
Sette poveri negretti
legna andarono a spaccar:
un di lor s’infranse a mezzo,
e sei soli ne restar.
I sei poveri negretti
giocan con un alvear:
da una vespa uno fu punto,
solo cinque ne restar.
Cinque poveri negretti
un giudizio han da sbrigar:
un lo ferma il tribunale,
quattro soli ne restar.
Quattro poveri negretti
salpan verso l’alto mar:
uno un granchio se lo prende,
e tre soli ne restar.
I tre poveri negretti
allo zoo vollero andar:
uno l’orso ne abbrancò,
e due soli ne restar.
I due poveri negretti
stanno al sole per un po’:
un si fuse come cera
e uno solo ne restò.
Solo, il povero negretto
in un bosco se ne andò:
ad un pino si impiccò,
e nessuno ne restò.

In questa sede potremmo proporre un’ulteriore versione del testo: dieci piccoli colpevoli. Ognuno di questi personaggi è infatti reo di un dato crimine e l’assassino, punitore e giustiziere, li uccide uno per uno.
C’è un solo problema a questo punto: sull’isola sembra non esserci altri al di fuori di loro, eppure questa fantasmatica presenza resta un tarlo mentale per i superstiti e per i lettori fino all’ultimo, soprattutto dopo la prima sera, quando una voce spettrale riempie la stanza elencando i crimini dei presenti.
Dieci vittime/non vittime, persone apparentemente innocenti che però, a loro volta, sono colpevoli di altri omicidi:
L’esploratore Philip Lombard ha ucciso più di venti persone, tra indigeni e commilitoni, in uno dei suoi viaggi.
L’ex poliziotto William Henry Blore ha abusato del suo potere testimoniando il falso e pestando un ragazzo fino a ucciderlo.
Il giudice in pensione Lawrence John Wargrave ha condannato a morte un uomo innocente.
La signorina Emily Caroline Brent ha licenziato la sua cameriera perché incinta, causandone indirettamente il suicidio.
Il medico chirurgo Edward George Armstrong ha eseguito un intervento da ubriaco, uccidendo la paziente.
Il veterano John Gordon Macarthur ha sfruttato la sua posizione di generale per mandare a morte un suo sottoposto, amante di sua moglie.
L’insegnante di ginnastica Vera Elisabeth Claythorne ha lasciato annegare il ricco rampollo di cui si occupava per far ottenere l’eredità al suo fidanzato, zio del bambino.
Lo scapestrato ereditiere Anthony James Marston ha investito due bambini a causa della sua guida scellerata senza pentirsi.
I coniugi Thomas e Ethel Rogers hanno ucciso l’anziana padrona presso cui lavoravano come camerieri per ottenerne l’eredità.
Chi è dunque l’assassino?
Il romanzo è stato pubblicato nel 1939 e da allora molte versioni cinematografiche e televisive sono state realizzate, ognuna delle quali pone attenzione su dettagli diversi e, talvolta, ne cambia la trama. Ma perché rovinare la sorpresa ai neofiti? Lasciamo loro il gusto di percorrere gli oscuri corridoi di questo libro e della geniale mente della scrittrice che l’ha ordito.

 

Laura Andrea Parascandolo

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