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Io e Henry – Giuliano Pesce

“Io e Henry” edito da Marcos y Marcos, è il libro d’esordio di Giuliano Pesce.

Un testo agile, da leggere tutto d’un fiato e capace di avvolgere il lettore, fin dall’incipit, di un mistero quasi alla Dan Brown.

Protagonista del romanzo è il giornalista Tagliaferro, sull’orlo di una crisi di nervi causa imminente divorzio e probabile licenziamento. Nel susseguirsi di una tediosa routine, viene improvvisamente catapultato in un compito ingrato assegnatogli dal giornale per cui lavora: un’intervista al direttore del Centro di Salute Mentale di Villachiara, il dottor Hertenstein. Il contenuto per l’articolo che ne ricava è pessimo ma, in compenso, si imbatte in un paziente strambo che desta immediatamente la sua attenzione e, dice di chiamarsi Henry Thoreau, come il famoso filosofo e poeta.

Senza pensare che Henry possa essere effettivamente affetto da un qualche disturbo mentale, Tagliaferro inizia a dar credito alle sue supposizioni e alle sue narrazioni: non sembra essere un comune paziente bensì un ex agente segreto membro della L.O.RO., un reparto speciale in cui i membri hanno assunto nomi di scrittori famosi (oltre a Thoreau ci sono Ralph Waldo Emerson, Walt Whitman, Mark Twain). Il loro obiettivo è proteggere il Registro 01, “il documento più importante della storia dell’umanità”. Un ex agente di nome Bukowski aspira a possederlo, e questo condurrebbe guai sicuri per tutti ma, ciò nonostante, il giornalista si lascia coinvolgere proprio nell’ardimentosa avventura di recupero del misterioso Registro 01 e magari riuscire a ricavarne un articolo gratificante che possa spezzare la sua vita penosa .

 

Non capivo una parola, e neanche mi interessava. Avevo ben altri problemi. Secondo il vecchio Henry appartengo a “quella categoria di uomini, vissuti nell’ozio, che cercano una consolazione (e forse una giustificazione) nell’idea che la sola attività intellettuale abbia concesso alla loro intelligenza oggetti di interesse non meno degni di quelli che avrebbe offerto loro una vita attiva; e che, anzi, la vita stessa è niente in confronto al migliore dei romanzi, letto comodamente in poltrona.” E adesso mi trovavo schiacciato da un’impresa (ben più che romanzesca) che nessun libro mi aveva preparato ad affrontare.

 

Una narrazione di scarsa complessità ma lodevole, che di volta in volta permette digressioni alla on the road o alla 007, scivolando in citazioni famose e frasi celebri e che tenta di offrire una storia fuori dagli schemi attraverso un climax dell’azione inaspettato.

 

Noemi Crescentini

 

 

 

 

 

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