Ed oggi come allora…

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Ed oggi come allora…

“Difendi la città” da oggi non sarà solo un coro domenicale che accompagna le partite di calcio della compagine partenopea. Quest’espressione è stata adottata dalla giunta comunale per l’inaugurazione di uno sportello online che avrà il nobilissimo scopo di fornire una “contro narrazione” della città, come afferma il sindaco de Magistris. In sostanza, gli utenti potranno segnalare tutte le vessazioni che, ormai dal lontano 1861, la città di Napoli è costretta a subire. Dopodiché, le diffamazioni saranno esaminate dall’avvocatura comunale che valuterà gli estremi di un’azione legale e di eventuali risarcimenti.

Insomma, tutto quello che noi napoletani stavamo aspettando.

A tal proposito, vorrei realizzare il piccolo sogno di essere, forse, il primo “segnalatore” di quest’utilissimo sportello. L’ex assessore Realfonzo ha sostenuto, in un’intervista al Corriere del Mezzogiorno, che “I conti del Comune di Napoli sono in una bancarotta ampiamente preannunciata”, poi, carico di risentimento, ha aggiunto che il sindaco avrebbe “dissipato 1miliardo e 400 mila euro di aiuti statali senza nessuna azione riformatrice”, che “il buco di bilancio di 800 milioni è sottostimato, e che gran parte dei crediti sono inesigibili”. In ultimo – ed è questa l’accusa più infamante – ha farfugliato che la giunta Dema avrebbe praticamente azzerato la spesa sociale del Comune, a discapito delle fasce più deboli della società.

È chiaro che ci troviamo di fronte a delle palesi diffamazioni che danneggiano l’immagine della città più bella del mondo, la più civile, la più decorosa. Insomma, la città che vanta l’amministrazione comunale più efficiente d’Italia, forse del mondo.

E’ finita l’ “Eurolettura”? Siamo tra di noi? Nuje a Napoli stiamo inguaiati!

 

Giuliano Gaveglia

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